Mappa del Viaggio – GIORNO 1 – GIORNO 2 – GIORNO 3 – GIORNO 4 – GIORNO 5 – GIORNO 6 – GIORNO 7 – GIORNO 8
Benvenuti nel blog che accompagnerà Jane, Nadia e Paola in bicicletta lungo il delta del Mekong tra il Vietnam e la Cambogia .
L’abbiamo creato per ringraziare tutti voi che avete reso possibile questa avventura.
Percorreremo 450 km per Action for Charity, un’organizzazione inglese che organizza eventi sportivi per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro.
Ci siamo allenate con impegno tutto l’anno ed ora è arrivato il momento: lunedì si parte!!!

GIORNO 1
Dopo un volo di 11 ore arriviamo a Singapore dove incontriamo Michelle e le circa 100 “maglie rosa” di Action for Charity. Altro volo di 2 ore per Ho Chi Minh all’arrivo ci caricano su 3 autobus per la meta finale che e’ Ben Treh cittadina sul Mekong. Arrivate all’albergo ci vengono assegnate le bici, belle e soprattutto messe a punto alla perfezione secondo le nostre richieste da un team di vietnamiti super efficienti coordinati da Adrian, una guida inglese del gruppo. Segue un briefing che fa capire quanto sono organizzati, almeno così sembra!
Il traffico in uscita da Ho Chi Minh e’ spaventoso: 11 milioni di abitanti, 7 milioni di moto, gli incroci non hanno regole, sono un groviglio inimmaginabile. Quasi tutti i motociclisti portano una mascherina o un bavaglio sul viso e trasportano di tutto, svariati bambini, animali…
Nella zona periferica di Ho Chi Minh le case sono addossate una all’altra, in maniera alquanto disordinata.
GIORNO 2
Abbiamo attraversato la zona rurale di Ben Tre, molto tranquilla, coperta da palme da cocco e percorsa da canali e rami del delta del Mekong. Li superiamo su piccoli ponti di legno e in due punti attraversiamo con dei traghettini molto rudimentali.
I vietnamiti sono gentili e ospitali, quando passiamo tutti, anche i bambini sorridono e ci salutano. Questo in foto è Hui una delle nostre guide

Giornata abbastanza impegnativa per il caldo umido a cui dovremo abituarci, ma comunque bellissima!
Domani sveglia alle 4.30 e partenza alle 6, buona notte!
GIORNO 3
Questi sono i ragazzi dello staff che questa mattina alle 5.30 ci hanno fatto ballare e riscaldare!

Nella foto sopra Paola e Jane alla fine del ponte. Poco dopo Paola ha soccorso un’inglese che ci aveva superato tutte sul ponte e che alla fine e’ collassata a bordo della strada! Altra notizia degna di nota: Nadia ha partecipato in un ristoro alla gara di chi teneva la testa immersa nel ghiaccio per piu’ tempo! Sono pazzi questi inglesi! ( e anche very efficient)
La giornata è stata bella faticosa, un centinaio di km in tutto, di cui la metà al mattino tra risaie e paesini tranquilli, mentre il resto della giornata abbiamo pedalato su una strada trafficatissima sotto un sole cocente. Alla fine del percorso un ponte gigante che porta alla città di Can Tho che abbiamo attraversato nel caos totale per raggiungere l’albergo.
GIORNO 4
Oggi grande soddisfazione! I chilometri non erano tanti, ma tanta salita e tanto caldo e ce l’abbiamo fatta! La giornata è iniziata con un momento di panico perché a Nadia e Paola non è suonata la sveglia e, tipo marines, sono riuscite a presentarsi alla reception in tempo record di 10 minuti. Dopo questo esordio e 3 ore di autobus siamo salite in sella e per una ventina di chilometri abbiamo costeggiato un canale con tanti ponticelli e paesini con costruzioni in legno tipo palafitte. Dopo le solite soste per rifornimento di acqua e ” happy room o happy bush” e per il pranzo, ci siamo avvicinate alle colline. Il paesaggio e’ davvero stupendo: distese di risaie, coltivazioni di fiori di loto e …tanta salita. Nel frattempo altre 7 inglesi sono tracollate: Paola e’ al suo terzo salvataggio, speriamo che domani all’alba vinca il solito premio ( strombazzo di pompetta) che viene riservato ogni giorno alla + qualcosa.
Ora siamo a Chau Doc in un meraviglioso lodge in cima alla collina, accanto a un monastero buddista e ci stiamo addormentando mentre i monaci cantano.
GIORNO 5
Arrivate in Cambogia! Lasciare il Vietnam e’ stato un po’ triste: viene sicuramente voglia di ritornare. I vietnamiti sono gentilissimi, abbiamo attraversato paesi molto poveri ma di una povertà dignitosa, molto ospitali con i turisti. Abbiamo visto dei posti splendidi, ma anche nei paesi e città dove siamo passate non c’e stato il tempo di approfondire la visita. La cucina e’ ottima, utilizzano ingredienti freschissimi, tanta frutta e verdura, e spezie in quantità. I piatti di portata vengono messo al centro del tavolo e ognuno ha una scodella dove servirsi e ogni giorno abbiamo assaggiato cose diverse.
Oggi pausa di bici. Gli autobus ci hanno portato fino a Xa Chau Pong dove siamo saliti su delle barche veloci che ci hanno portato lungo il Mekong fino a Phnom Penh in Cambogia , con una pausa intermedia per i controlli visti e passaporti.
Dopo la visita al museo, arrivate in albergo, ci hanno consegnato le nostre nuove bici su cui gli efficientissimi meccanici hanno montato i nostri sellini e manubri. Siamo pronte, domani si riparte!
Topics of the day: Paola ha dormito 5 ore e ha perso una flip flop nel Mekong- si è anche innamorata della guida cambogiana, di cui però non ricorda il nome.
GIORNO 6
Il nostro giro cambogiano e’ iniziato.
In netto contrasto con la caotica Phnom Penh e’ la zona costiera del Mekong che abbiamo attraversato oggi : i suoi villaggi con le palafitte, le pagode meravigliose, i bambini che a bordo strada ti salutano e ti sorridono ti fa pensare ad un ritmo di vita molto lento e quieto.
I primi venti chilometri abbiamo pedalato contro un vento forte a raffiche che a volte ci faceva quasi cadere, una vera fatica! Tutto e’ migliorato quando abbiamo cambiato direzione dopo una sosta nel giardino di una bellissima pagoda. Abbiamo raggiunto la cittadina di Kompong Cham dopo altri quaranta chilometri seguendo una strada per alcuni tratti non asfaltata.
Arrivate in albergo abbiamo fatto un giro della città con un tuc tuc.
Nelle due foto sotto ci sono: il ponte di bambù che collega il centro a un’isola e che viene smontato e rimontato ogni anno perché non resisterebbe alle inondazioni del Mekong e ciotole di vermi, ragni e cavallette fritti, pare il cibo preferito dei monaci, visti al mercato!


Buona notte domani 107 km, la giornata più dura!!!
GIORNO 7
Siamo partite come al solito all’alba, così era il Mekong! La giornata che nel programma di queste settimane era la più impegnativa ci ha dato però grande soddisfazione! Ce l’abbiamo fatta a raggiungere il traguardo, nonostante il caldo, il vento e i tanti km ( 108). Il percorso non è stato particolarmente interessante: una strada abbastanza trafficata attraverso campagna e paesi un po’ caotici. La cosa più bella erano le soste ristoro disseminate lungo il percorso (ogni 10 km un rifornimento di acqua e ogni 20 acqua con frutta e biscotti + il pranzo, così e’ stato tutta la settimana). Le pagode, alcune di costruzione recente, sono disseminate un po’ ovunque. Oltre alla pagoda principale ci sono templi molto decorati , tombe e le abitazioni dei monaci con le loro famiglie.
L’organizzazione del viaggio e’ perfetta. I ragazzi che ci guidano e pianificano le nostre giornate sono molto efficienti e nulla e’ lasciato al caso. C’è da dire che anche le inglesi sono molto ligie, determinate e collaborative: e’ difficile che gli orari previsti non vengano rispettati e non si sente mai nessuno lamentarsi.
Nella foto sotto c’è Eleni, l’inglese di origine greca che è il capo degli organizzatori, molto simpatica e spiritosa

E queste sotto in foto siamo noi che facciamo le cretine! A domani, ultimo giorno in bici ( sigh)
GIORNO 8
Eccoci al traguardooo! Ce l’abbiamo fatta! Come sempre partite all’alba, oggi rispetto agli altri giorni e’ stata una passeggiata: pochi km, un percorso facile e sole con un venticello che ha mitigato il caldo. Tutto perfetto! Arrivate a Siem Rep, alla biglietteria del sito di Angkor, abbiamo tutte indossato la maglietta rosa dell’evento e attaccato palloncini al casco, dopodiché presa la nostra medaglia abbiamo fatto l’ultima pedalata fino all’incantevole entrata del sito, che emozione!
Le nostre compagne di viaggio sono state tutte coraggiose, tenaci e combattive. Alcune erano reduci dalle loro pesanti terapie, qualcuna era decisamente obesa eppure non abbiamo né mai visto nessuna mollare, ne’ abbiamo mai sentito un lamento. Alla sera poi il gin& tonic andava fortissimo… Chapeau!
Bene amici cari, ci fermeremo ancora un paio di giorni, ma e’ venuto il momento di salutarci e di chiudere il nostro blog.
Speriamo di non avervi annoiato e vi ringraziamo di cuore per averci aiutato a raggiungere questo traguardo.
Paola, rubacuori!!
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Ragazze che brave !! Non solo pedalate ma fotografate, documentate e ci fate stare un po’ con voi…bravissime davvero per forza, entusiasmo e cuore ! GOOD GIRLS !!!
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Che posti meravigliosi! In bocca al lupo Nadia per questi 107 km (e anche per tutti quelli che seguiranno)! Eva
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I vostri racconti sono toccanti, grazie!
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Siete eccezionali ragazze ! Vi ammiro moltissimo!!!!
Non vedo l’ora di vederti Paola!!.
Buon proseguimento
Cristina
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Caspita!! 😮😮😮
Siete davvero eccezionali, che meraviglia! 💪🏼
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Una bella impresa… Avete stupito tutti! Ed è stato davvero gradevole seguire qui la vostra avventura: grazie per averla condivisa.
Paola, poi organizzeremo una serata nella quale racconterai tutto dal vivo. A presto e complimenti! E un bacio.
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Grazie a voi di averci reso partecipi del vostro bellissimo viaggio! Buon ritorno!
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Brave, bravissime!
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Ciao a tutte che brave ! e che invidia i posti sono splendidi e la gente, anche se indigente e sofferente, non nega mai un sorriso! Si sente l’avvolgente atmosfera dei posti e angkor wat è magica !!!!
Brava Paola ancora una volta hai fatto vedere di che pasta sei!!!
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Bravissimo Super Ciuffo. Luis
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